Giovanissimi Sperimentali: Cade in casa del Belluno.

BELLUNO 4-1 U.C MONTECCHIO MAGGIORE

Grigia la giornata, grigio il nostro Montecchio.

Dopo tanto correre, ci sta pure che i nostri ragazzi incappino in un giornata no. Ma talmente no che renderà grigia,  presumo, anche la disamina di chi vi scrive. Lo squadrone che ” tremare il mondo fa”, come si diceva del grande Bologna degli anni sessanta/settanta, si è visto in campo solo fino al 20’/25′ minuto del primo tempo, che ha visto i biancorossi prima andare in vantaggio e poi sprecare 4/5 buone occasioni per incanalare la partita su binari favorevoli. Fallite queste occasioni, la luce si è inspiegabilmente spenta, facendo di contro aumentare l’autostima dei padroni di casa.
Un Belluno “classico” che produce storicamente delle squadre fotocopia negli anni. Non fa eccezione questa se non per il centravanti: un autentico crack per la categoria che ha fatto a fette la nostra retroguardia sin dai primi minuti, facendo capire che la giornata non sarebbe comunque  stata tranquilla.
Dicevamo del vantaggio conseguito per merito del capitano Castellan che nelle sue sempre più frequenti sortite offensive sui calci da fermo, è abile ad infilare nel sette al volo.
Il pareggio arriva però al minuto 29 ed il sorpasso 3 minuti più tardi.
Chi si aspettava una ripresa all’arrembaggio da parte dei castellani, rimarrà però a bocca asciutta..
Zero infatti, saranno i tiri in porta dei biancorossi, irriconoscibili ed involuti sul terreno di gioco, mentre altre due saranno le marcature dei gialloblu’ per  4-1 finale, complice anche una direzione di gara un po’…naif…
Opachi, per essere eleganti, tutti i nostri prodi, oggi, compresi i subentrati dalla panchina.
Sulle “montagne russe” la prova dell’estremo difensore biancorosso Gaspari che ha alternato interventi prodigiosi ad incertezze fatali, forse dovute anche ad una fase difensiva  oggi tutt’altro che impeccabile.
Confusionari in mezzo, lenti e prevedibili davanti.
Se lo schiaffone è stato propedeutico per il filotto di gare impegnative che ci aspettano alla ripresa, ben sia venuto…
Immancabile il nostro saluto al “Che-Giarolo” che immaginiamo seguirci trepidante da esotici lidi.