A pochi giorni dall’inizio del girone di ritorno, il Presidente traccia un bilancio lucido del primo semestre biancorosso e indica la rotta per il futuro del Montecchio. Un messaggio di visione, responsabilità e ambizione per iniziare il nuovo anno con chiarezza:
1️⃣ Presidente, il girone d’andata ha mostrato un Montecchio capace di partire forte, attraversare difficoltà e chiudere comunque in una posizione di valore. Che voto dà complessivamente al primo girone d’andata biancorosso sotto la sua guida? E su quali aspetti vi state concentrando per migliorare ulteriormente in vista del ritorno, in questa breve pausa?
Quando si analizza, a bocce ferme, un risultato sportivo, bisogna farlo da diversi punti di vista.
All’inizio della mia gestione non avevamo nemmeno una squadra e l’estate scorsa l’abbiamo trascorsa mettendo insieme i giocatori, seguendo una logica tattica condivisa con il mister.
Se considero questo punto di partenza e i pensieri che avevamo al primo giorno di preparazione, i 22 punti conquistati, il settimo posto in classifica e le prestazioni offerte in campo rappresentano un risultato sopra ogni nostra aspettativa.
Se invece analizzo l’intensità mostrata dalla squadra durante gli allenamenti e l’andamento delle singole partite, rimane un po’ di rammarico: non siamo mai stati inferiori a nessuno e molte gare le abbiamo perse per singoli episodi sfortunati o per errori evitabili.
Ora dobbiamo sfruttare queste due settimane di stop del campionato per recuperare alcuni assenti e avere la rosa completa a disposizione all’inizio del girone di ritorno.
Nel girone d’andata i numerosi infortuni hanno avuto un duplice effetto negativo: da un lato il mister spesso non ha potuto scegliere liberamente i giocatori da impiegare, dovendo fare scelte obbligate; dall’altro alcuni elementi non hanno potuto riposare e sono stati “spremuti” per necessità.
2️⃣ In un campionato competitivo come questo, è facile farsi guidare solo dalla classifica. Qual è il confine, secondo lei, tra pretendere risultati che diano rassicurazioni sulla strada intrapresa e rispettare i tempi di crescita di un progetto giovane come il vostro?
Non dobbiamo nasconderci: i risultati sono l’aspetto più importante e fondamentale per una società come il Montecchio.
Questo concetto vale addirittura anche per l’attività agonistica del settore giovanile.
Per noi è fondamentale salvare le categorie e mantenere tutte le squadre giovanili nelle categorie Élite, così come la prima squadra in Eccellenza.
I risultati permettono inoltre di lavorare con maggiore serenità durante la settimana, sia dal punto di vista sportivo che organizzativo.
Una società strutturata e lungimirante deve però conoscere e comprendere i tempi, e soprattutto i metodi, per ottenere risultati nell’immediato e allo stesso tempo consolidare una crescita futura.
Per fare questo non esiste una regola precisa, ma servono conoscenza e professionalità sportiva: qualità che cerco costantemente nei miei collaboratori.
3️⃣ All’inizio del nuovo anno sportivo, quale messaggio sente di voler mandare alle squadre, agli staff e a tutto l’ambiente biancorosso per affrontare al meglio il girone di ritorno?
Sono molto soddisfatto dell’impegno e dell’entusiasmo che tutti — tecnici, giocatori, dirigenti e staff — stanno mettendo in quello che, a tutti gli effetti, è l’anno zero del nuovo Montecchio Calcio.
Con l’entusiasmo, la passione e la professionalità che dal Consiglio Direttivo cerchiamo di trasmettere a tutto l’ambiente, mi sento di dire che chi fa parte di questo progetto è nel posto giusto, sia per la propria crescita personale sia per costruire, tutti insieme, qualcosa di veramente importante.
Founder di Fivesix

