Wesley Cezar: “Quando i ragazzi finiscono l’allenamento con il sorriso, per un allenatore non c’è soddisfazione più grande.”

Nel percorso di crescita del settore giovanile biancorosso, tutto parte dai più piccoli. Con Mister Zanetti scopriamo il lavoro quotidiano dei Pulcini, dove entusiasmo, rispetto e voglia di imparare sono i primi veri insegnamenti:

1️⃣ I Pulcini sono l’età dell’entusiasmo puro, ma anche quella in cui si forma il carattere. Qual è l’aspetto che osservi di più nei tuoi ragazzi per capire se stanno crescendo nel modo giusto?

Nei Pulcini, come hai detto, l’entusiasmo è fondamentale. Quando vedo che si divertono e affrontano le difficoltà — come l’errore — con serenità, significa che stanno crescendo nel modo giusto, sia come giocatori sia come persone.

Quello che osservo di più è l’atteggiamento: la voglia di ascoltare i mister, di imparare e soprattutto di migliorarsi. È importante anche il rispetto, sia verso i compagni di squadra sia verso gli avversari.
Quando questi aspetti sono presenti, vuol dire che il percorso sta andando nella direzione giusta.


2️⃣ Lavorare con un gruppo misto che va dal 2015 al 2017 significa confrontarsi ogni giorno con livelli di maturità molto diversi. Qual è, in questo senso, la sfida più grande – e la soddisfazione più bella – di questo tipo di lavoro?

Sì, è vero che l’età dei ragazzi è diversa, ma non parlerei di una vera e propria sfida. Almeno nella nostra squadra questa differenza non si sente molto. Ovviamente l’attenzione deve essere diversa con i più piccoli e bisogna proporre esercizi che siano stimolanti per tutti, senza mettere in difficoltà chi è più giovane. A volte, però, sono proprio i più piccoli a stupirci.

La cosa più bella è vedere i più grandi che aiutano i compagni, spiegando o mostrando come svolgere un’esercitazione. Allo stesso tempo, i più piccoli hanno l’opportunità di crescere allenandosi ogni giorno con ragazzi leggermente più grandi.

Quando li vedi aiutarsi tra loro e concludere ogni allenamento con il sorriso, per un allenatore non c’è soddisfazione più grande.


3️⃣ In una società che punta molto sul settore giovanile, anche il lavoro con i più piccoli assume un valore strategico. Quanto è importante, secondo te, creare fin da subito un ambiente in cui i bambini si sentano parte di una famiglia?

È fondamentale creare un ambiente in cui i ragazzi si sentano a casa. Questo vale non solo per la categoria che alleno io, ma per tutto il settore giovanile.

I bambini devono sentirsi parte della società e capire che indossare questa maglia significa rappresentare il Montecchio con orgoglio.
Il nostro compito è dare loro fiducia, sicurezza e serenità nel lavoro quotidiano, in ogni allenamento.

Devono sentirsi valorizzati, crescere con rispetto reciproco e vivere il campo come un luogo in cui imparare, migliorare e stare bene insieme.