Metà rosa sotto età, ma carattere da squadra vera. Gli Allievi di Mister Ruaro stanno dimostrando che il valore non si misura solo con l’anno di nascita.
1️⃣ Mister Ruaro, con una rosa in gran parte sotto età, state comunque tenendo un ottimo passo in campionato. Quanto conta, in un contesto del genere, spostare l’attenzione dalla classifica alla qualità del percorso che i ragazzi stanno facendo?
Stiamo giocando con un gruppo misto 2009/2010, ma la maggior parte dei ragazzi è del 2010. Nonostante questo, stiamo facendo un campionato di vertice, e questo mi rende molto soddisfatto. Sto bene con questo gruppo e vedo quotidianamente l’impegno che mettono.
La classifica, per il Montecchio, è importante: parliamo di una realtà con una storia giovanile di alto livello, dove i risultati contano eccome. Però, oltre ai numeri, quello che mi interessa davvero è la crescita dei ragazzi.
Un campionato di questo livello, contro squadre composte quasi interamente da giocatori più grandi, mette inevitabilmente alla prova. Ed è proprio in contesti così che viene fuori il valore vero.
Qui si vede chi è pronto per fare un salto importante: chi può ambire al professionismo e chi, un domani, può essere pronto per la prima squadra.
Il fatto che stiano reggendo il confronto e mantenendo un rendimento alto significa che il percorso è quello giusto. Sono contento del lavoro che stanno facendo: i ragazzi stanno dimostrando di avere qualità.
2️⃣ Affrontare squadre fisicamente più strutturate è una costante per voi. Che tipo di mentalità e di lettura della partita state cercando di costruire nei ragazzi per colmare questo divario sul campo?
La preparazione della partita parte dal lavoro settimanale. Ci alleniamo martedì, mercoledì e venerdì con un programma strutturato per step. Il martedì lo dedichiamo molto alla parte atletica: per noi è fondamentale. Giocando sotto età dobbiamo essere pronti fisicamente, quindi spingiamo molto su corsa e forza.
Dal punto di vista del gioco, insieme al mio secondo proponiamo un calcio offensivo, aggressivo, con palla a terra e grande intensità.
Non temiamo nessuno, nonostante l’età o la fisicità degli avversari, pressiamo in tutti i reparti e ce la giochiamo contro chiunque.
3️⃣ Guardando al rendimento fin qui — 10 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte — qual è l’aspetto che più ti rende soddisfatto di questo gruppo, al di là dei numeri?
Dieci vittorie, tre pareggi e sei sconfitte sono numeri importanti, ma quello che mi rende davvero soddisfatto è la compattezza del gruppo.
Voglio che restiamo il più in alto possibile in classifica, continuando a esprimere un bel gioco e mantenendo questa unità.
Il gruppo è forte, coeso, formato da ragazzi che sono prima di tutto amici. Questo è un valore enorme.
Il prossimo anno i 2009 passeranno in Juniores e i 2010 avranno la possibilità di affrontare un campionato come quello che stiamo vivendo ora, con l’obiettivo di puntare al vertice: le qualità per farlo ci sono tutte.
Chi meriterà il salto verso il professionismo è giusto che lo faccia, ma la struttura e la base per fare molto bene qui a Montecchio sono solide.
Abbiamo anche uno staff preparato e sempre presente: non mi manca nulla.
Con questo gruppo si può puntare in alto, quest’anno e soprattutto il prossimo.
Founder di Fivesix

